Per chiunque passi di qui e noti la mia assenza.
Sono impelagato in un periodo molto complesso della mia vita, sto cercando di orientarmi in una situazione così dicotomica da risultare quasi schizzofrenica. Passo da momenti di gioia esaltante a baratri di tristezza inaudita, alla ricerca di un equilibrio perso da troppo tempo. Ringrazio quelle persone che riescono a rendermi felice anche se a volte sono le stesse a darmi tristezze. Cerco di amare ogni attimo della mia esistenza, senza pretese e senza aspettative. Vivo ogni attimo al meglio, senza forzare troppo, sperando di essere ripagato per l'enorme pazienza che ci sto mettendo (anche se questa è un'aspettativa ma credo sia naturale!).
Sto riscoprendo il mio dialetto nella scrittura e di questo devo ringraziare una persona speciale...anche se nn sono convinto di poterlo pubblicare perchè di difficile comprensione ai più. Ma pensandoci meglio, qualcosa ve la posso lasciare ora, solo una frase(un pò alleggerita!):
Nell'amore nun ce stà chi arriva prima e chi roppe
ad amare s'arriva senza pensarece troppe!
Un abbraccio a tutti.
Dov'è che siam rimasti a terra Nutless
dov'è lo sparo
il botto
dov'è la strada
dove noi
e la sera arriva presto troppo presto per potere andar
dov'è che siam rimasti
dov'è che siam restati soli Nutless
dov'è che i muri si sono chiusi addosso
muri che avevamo costruito
nella sabbia e per la sabbia
forse per avere ancora a tiro l'onda
tutta questa clandestinità dov'è che nata
questo andare a letto presto
quando è iniziata?
che potevamo andarcene a ragazze
o giù al Lido
affanculo questa serietà
questa lealtà
tutta questa impresa
poi il sabato all'iper a far la spesa
... ... ...
Vinicio Capossela
Non credo di meritarmi di nuovo tutta questa sofferenza...sono assente, apatico e distratto dalla mia vita che ormai mi risulta lontanissima. Voglio riprendere le redini di me stesso.
Eppure non ho chiesto niente alle persone, niente di esagerato, sincerità, lealtà e rispetto non mi sembrano così difficili da dare. Invece ricevo veleno in cambio del nettare che do, inutilmente, con la sempriterna vana speranza che capiscano, un giorno, che non è giusto quello che fanno.
Intanto stò di nuovo remando con la poca forza che mi è rimasta in corpo, verso l'approdo che mi riconcilia l'anima...solo che ogni volta è più lontano, ogni volta sembra più difficile tornare a me stesso, forse perchè a volte non mi riconosco neanche io.
Logoro il cervello coi pensieri, ruvida carta vetra che lascia segni sempre più difficili da cancellare, se fosse stato...se avesse fatto...se capisse...troppi se nel mio mondo, dovrei solo girar pagina ed andare avanti. Nuota, in questo mare pieno di lame affioranti, nuota ancora, non pensare al tuo sangue che lo colora, un'altra bracciata, verso un approdo lontano, un'altra ancora, anche se vorresti lasciarti cadere nel buio, un'altra, qualcosa accadrà, un'altra bracciata, e poi...., un'altra, e poi?
Si torna, le cose tornano, lei torna come a destarmi da un sonno apatico. L'ho sognata l'altra mattina, in una ricaduta di sonno dovuta al fuso orario ancora da assorbire. Mi chiedevo "perchè ora?" dopo tanto tempo! Non mi sembrava giusto quello che stavo facendo e non mi rendevo conto fosse solo un sogno. Lei era li, dopo cinque anni ne risentivo l'odore. Era così reale che, svegliatomi, non riuscivo più a distinguere tra il vero ed il sogno. La sera la vedo! Sono anni che non ti incrocio...t'ho sognata stamane e, in tutta la città, scegliamo lo stesso locale stasera? Quant'è strana la vita. Tu sei ancora come ti ricordavo. Quando, con uno dei tuoi gesti morbidi, hai tolto la giacca, ho potuto di nuovo vedere quella schiena su cui sono morto e risorto tante volte...ed è ancora un paesaggio bellissimo da esplorare.
Si corre e si viaggia, puoi anche andare dall'altro lato del mondo, ma la vita ha un modo strano di rimetterti di fronte ai tuoi fantasmi...come volesse sfidarti. Sei scappato ma riesci a fuggire da te stesso? Le cose vanno affrontate ed ora il mio cuore è più leggero...posso iniziare a combattere.
Sono in partenza. Per la seconda volta dall'inizio dell'anno. Me l'ero ripromesso, quest'anno viaggio! Quindi dopo Barcellona a fine Gennaio, vado in Argentina, Buenos Aires, patria del tango. Dovrei essere iperattivo ed eccitato per questo ma, nonostante fossero anni che volevo fare questo viaggio, non riesco a sentire nessuna emozione. Sarà perchè la mia voglia di viaggiare di quest'anno è solo voglia di fuga da un ambiente che non mi da più gioia, sarà perchè so che il mio cervello in continuo movimento verrà con me, sarà che forse vorrei fuggire da me...quello che so è che mi dispiace perdere emozioni ed è quello che stò facendo. Guardo tutto come vedessi un film già visto...forse perchè è davvero così. Conosco questi momenti e vorrei dimenticarli, ma so che non è possibile. Confido nell'inizio del viaggio, forse, messi i piedi sull'aereo, capirò che stò per iniziare un'altra avventura fantastica e ne sarò felice. Forse è proprio questo quello che cerco, iniziare...riiniziare ad emozionarmi. Avrò due settimane per riscoprire me stesso e voglio sfruttarle al meglio, voglio tornare qui con un sorriso di quelli che niente e nessuno può disarmare. Voglio tornare capace di godere delle cose che succedono, per quanto siano piccole. Voglio tornare migliore.
Tra due giorni si parte...non so cosa mi aspetta, ma è questa la cosa più bella!