lunedì, 12 marzo 2007

Sono in partenza. Per la seconda volta dall'inizio dell'anno. Me l'ero ripromesso, quest'anno viaggio! Quindi dopo Barcellona a fine Gennaio, vado in Argentina, Buenos Aires, patria del tango. Dovrei essere iperattivo ed eccitato per questo ma, nonostante fossero anni che volevo fare questo viaggio, non riesco a sentire nessuna emozione. Sarà perchè la mia voglia di viaggiare di quest'anno è solo voglia di fuga da un ambiente che non mi da più gioia, sarà perchè so che il mio cervello in continuo movimento verrà con me, sarà che forse vorrei fuggire da me...quello che so è che mi dispiace perdere emozioni ed è quello che stò facendo. Guardo tutto come vedessi un film già visto...forse perchè è davvero così. Conosco questi momenti e vorrei dimenticarli, ma so che non è possibile. Confido nell'inizio del viaggio, forse, messi i piedi sull'aereo, capirò che stò per iniziare un'altra avventura fantastica e ne sarò felice. Forse è proprio questo quello che cerco, iniziare...riiniziare ad emozionarmi. Avrò due settimane per riscoprire me stesso e voglio sfruttarle al meglio, voglio tornare qui con un sorriso di quelli che niente e nessuno può disarmare. Voglio tornare capace di godere delle cose che succedono, per quanto siano piccole. Voglio tornare migliore.

Tra due giorni si parte...non so cosa mi aspetta, ma è questa la cosa più bella!

postato da: angelsoul alle ore 16:10 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 02 marzo 2007

Freddo,

come un bisturi affilato

che, lentamente, scorre

sul filo della mia carne.

 

Sfoglia, taglia e seziona,

strato dopo strato,

i miei ricordi che

come un cancro

violentano la mia mente,

mangiano il mio corpo,

sputano sulla mia esistenza

non più tale.

 

Sopravvivo a stento,

come un ragno legato

all’ultimo filo della sua stessa tela

ormai distrutta

dall’impeto inarrestabile

e incontrollabile

dell’uragano.

 

Ultimo filo di speranza che mi tiene in vita,

speranza di vita che,

troppo spesso,

diviene speranza di morte

affinché io non la veda più

accanto a me,

affinché io non senta più

il suo dolce odore di vaniglia,

affinché io non l’ami più.

 

Il silenzio della morte

Risulta affascinante

Alla luce del dolore,

martellante, costante,

dell’amore non più corrisposto.

 

D'altronde chi vuoi che abbia a cuore

Il mio amore non corrisposto?

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ritrovata dopo 5 anni, per caso tra mille cartacce, dimostra come si possano superare anche i momenti più bui e torbidi della nostra esistenza. un abbraccio a tutti.

postato da: angelsoul alle ore 14:13 | Permalink | commenti (3)
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