Non credo di meritarmi di nuovo tutta questa sofferenza...sono assente, apatico e distratto dalla mia vita che ormai mi risulta lontanissima. Voglio riprendere le redini di me stesso.
Eppure non ho chiesto niente alle persone, niente di esagerato, sincerità, lealtà e rispetto non mi sembrano così difficili da dare. Invece ricevo veleno in cambio del nettare che do, inutilmente, con la sempriterna vana speranza che capiscano, un giorno, che non è giusto quello che fanno.
Intanto stò di nuovo remando con la poca forza che mi è rimasta in corpo, verso l'approdo che mi riconcilia l'anima...solo che ogni volta è più lontano, ogni volta sembra più difficile tornare a me stesso, forse perchè a volte non mi riconosco neanche io.
Logoro il cervello coi pensieri, ruvida carta vetra che lascia segni sempre più difficili da cancellare, se fosse stato...se avesse fatto...se capisse...troppi se nel mio mondo, dovrei solo girar pagina ed andare avanti. Nuota, in questo mare pieno di lame affioranti, nuota ancora, non pensare al tuo sangue che lo colora, un'altra bracciata, verso un approdo lontano, un'altra ancora, anche se vorresti lasciarti cadere nel buio, un'altra, qualcosa accadrà, un'altra bracciata, e poi...., un'altra, e poi?




